La storia del sushi

La storia del sushi inizia nell’antichità, quando, duemila anni fa, la coltivazione del riso giunse in Giappone. Il sushi delle origini fu creato a Nara per conservare il pesce nel riso fermentato. Durante il periodo Muromachi si iniziò a mangiare anche il riso, oltre che il pesce, mentre nel periodo Edo l’aceto sostituì il riso fermentato.

La prima forma di sushi giunse in Giappone dalla Giappone circa duemila anni fa. L’aspetto che oggi ha il sushi si è affermato intorno all’VIII secolo. Il pesce veniva salato e arrotolato nel riso fermentato. Il narezushiera fatto di pesce sviscerato, che veniva posto nel riso fermentato per diversi mesi per poter essere conservato: la fermentazione del riso faceva sì che il pesce non andasse a male; il riso fermentato era poi scartato e veniva mangiato solo il pesce. Questo antico tipo di sushi divenne un’importante risorsa proteica per i giapponesi.

I giapponesi preferivano mangiare il pesce con il riso, conosciuto come namanare o namanari , traducibile come “semi-fermentato”). Durante il periodo Muromachi il namanare era il tipo di sushi più popolare; era composto da pesce crudo arrotolato nel riso, da consumarsi ancora fresco, prima che cambiasse sapore. Questo nuovo modo di consumare pesce non era più dovuto alla conservazione, ma divenne piuttosto un nuovo piatto della cucina giapponese.

Nel periodo Edo, fu introdotto un terzo tipo di sushi: l’haya-zushi il sushi “veloce”. L’haya-zushi era assemblato in modo che pesce e riso potessero essere consumati nello stesso momento; divenne un piatto unico nella tradizione giapponese: per la prima volta il riso non era utilizzato per la fermentazione e le sue proprietà di conservante. Il riso veniva ora mischiato ad aceto, cibo essiccato e verdure oltre che al pesce. Questo tipo di sushi è ancora oggi molto popolare.

Quando, nel XIX secolo, Tokyo era ancora conosciuta come Edo le bancarelle gestite da ristoratori di strada cominciarono a diffondersi. Durante questo periodo fu introdotto il nigirizushi , che consisteva in un cumulo allungato di riso coperto da una fetta di pesce. Dopo il Grande terremoto del Kantō del 1923 i maestri del nigiri si sparsero per tutto il Giappone, rendendo popolare il piatto in tutto il Paese.

Quello che oggi è internazionalmente conosciuto come “sushi” (la varietà del Kantō di nigirizushi) fu concepito da Hanaya Yohei nell’odierna Tokyo. Gli abitanti di Tokyo vivevano nella fretta anche agli anni inizi del XX secolo, e questo tipo di sushi utilizzava riso non fermentato e poteva essere mangiato con con le mani o con le bacchette. Si trattava di una prima forma di fast food che poteva essere consumata in pubblico o a teatro.

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Fonte : Wikipedia

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