Tanabata Festival

La festa di Tanabata trae origine da una leggenda cinese che vede protagonisti due amanti, la tessitrice Orihime  e il mandriano Hikoboshi , che rappresentano rispettivamente le stelle Vega e Altair.

Esistono molteplici versioni della leggenda all’origine del Tanabata e molte di queste sono spesso legate all’astronomia, al calendario lunare e a origini e tradizioni antiche delle popolazioni asiatiche. Una famosa storia simile alla leggenda delle due stelle è ambientata nei pressi del fiume Han, in Cina, dove abitava una fanciulla, abilissima tessitrice, orgoglio del padre, sovrano della regione. In età da marito anche lei venne data in moglie a un giovane pastore, anche questi due giovani abbandonarono le loro attività lavorative poiché travolti dalla passione e sempre in ugual modo vennero crudelmente separati.

In seguito la storia venne trasposta in uno scenario celeste, questo probabilmente, dovuto al fatto che i cinesi fossero e sono un popolo di studiosi del cielo e di fenomeni celesti.

I due, a causa della loro passione, dimenticarono i propri doveri e furono per questo puniti dal padre di lei, Tentei , il Re del cielo. Furono separati e confinati alle due rive del Fiume Celeste ( rappresentato dalla via lattea) e fu impedito loro di incontrarsi, salvo un solo giorno all’anno, il settimo giorno del settimo mese lunisolare.

Per celebrare l’incontro delle due stelle, i giapponesi si riversano nelle strade illuminate delle luci dei zen-washi (tipiche lampade di carta) e arricchite da diverse decorazioni simboliche, indossando il tradizionale Yukata.

Tra le principali decorazioni che addobbano le strade vi sono i tanzaku , strisce di carta colorata che simboleggiano i fili di seta intrecciati da Orihime.

Su di essi vengono scritti, a volte sotto forma di poesia, preghiere e desideri rivolti alle stelle protagoniste della festa e successivamente legati ai rami di bambù. In particolare sono attratti da questa usanza i più giovani, che sono soliti chiedere fortuna nell’amore e, nei tempi più recenti, nello studio.

kamigorono sono speciali kimono di carta utilizzati nelle sfilate e nelle parate. Sono considerati segno di buon auspicio per evitare malanni ed incidenti.

Toami sono delle reti da pesca la cui esposizione porterebbe fortuna nella pesca e nei raccolti.

Fukinagashi sono strisce filanti colorate le quali richiamano i filamenti che Orihime tesseva.

Gli orizuru sono origami, in particolare a forma di gru, che portano salute, protezione e lunga vita alle famiglie.

Kinchaku sono piccole borse tradizionali che portano buoni affari e ricchezza.

Il bambù è considerato il simbolo principale del Tanabata. È possibile trovare le sue canne ornare gli usci delle abitazioni, mentre in alcune regioni, le foglie vengono fatte galleggiare sui fiumi insieme a lanterne di carta.

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